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Cos'è l'archivio storico

 

La memoria, il nostro patrimonio irrinunciabile

L'archivio storico costituisce un enorme patrimonio memoriale, il luogo dove ricostruire le tracce del passaggio umano, le modifiche sociali, l'evolversi della vita quotidiana scandita dalle norme del vivere civile.

Per tali motivazioni è oggi doveroso riservare all'archivio un'attenzione del tutto nuova e "sentimentale", curandosi dei documenti storici e muovendosi tra di essi, come fossero i documenti della nostra personale famiglia.

Etimologia di "archivio" e significato corrente

La parola «archivio» deriva dal greco archeion, passando dal latino tardo archium/archivum/archivium.

Per i greci indicava sia la residenza dei magistrati (gli arconti appunto), sia la documentazione da essi prodotta durante lo svolgimento delle loro attività amministrative.

Il termine «archivio» ha mantenuto questo duplice significato:

  • complesso di documenti prodotti o ricevuti da una persona fisica o giuridica, pubblica o privata nel corso dello svolgimento della propria attività e destinati ad essere conservati. "Ente produttore" è il termine tecnico che designa chi materialmente produce documentazione quindi archivi. L’archivio si può definire "aperto" o "chiuso" a seconda se sia in corso o esaurita l’attività dell’ente;

  • luogo fisico di conservazione di uno o più complessi documentari.

L’archivio è detto "storico" quando in esso viene versata la documentazione prodotta anteriormente all’ultimo quarantennio, che ha perso l'originale valore giuridico-amministrativo, acquistando valenza storico-culturale.

L’archivio storico custodisce, pertanto, la documentazione destinata alla conservazione definitiva.